domenica, 28 giugno 2009

I’m falling away.

Ma quanto è bello lo spot nuovo della Sprite?

E’ stato realizzato da una agenzia pubblicitaria di Honk Kong nel 2005 e ha partecipato anche a Cannes… La stupenda canzone è stata realizzata apposta per lo spot dal cantautore Hugh Wilson e da Lindsay Jehan che ha scitto il testo, per la Human Worldwide Music and Sound Design.

A me fa emozionare ogni volta e lo vedo.

Magari esistesse veramente un campetto così…

postato da edo3213a alle ore 19:31 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: life, basket

mercoledì, 24 giugno 2009

And the winner is…

Frank! Eh sì, alla fine la panchina della Benetton per il prossimo anno va a Vitucci: non si capisce se per i rifiuti degli altri allenatori presi in considerazione (Repesa, Katsirakis, Kurtinaitis) o se è stata una scelta convinta, per dare credito alla linea della continuità di lavoro e della riduzione del budget.

Vitucci è la scelta migliore secondo me, un ottimo allenatore fin dai tempi di Venezia quando, alla fine degli anni novanta, conquistò la più incredibile delle promozioni in serie A con una società che sapeva già di dover morire da lì a poco e con quella macchina da canestri di nome Steve Burtt in campo, un giocatore mitologico, un autentico culto ai tempi, che in gara 5 di finale contro la Koncret Rimini di Piero Bucchi, Righetti e Scarone ne mise 41 con 45 di valutazione. Poi Frank fece benissimo anche a Imola in serie A portandola due volte ai playoff.

postato da edo3213a alle ore 12:16 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: basket

venerdì, 19 giugno 2009

3 Sì x l’Italia.
10 risposte a 10  obiezioni

- Il referendum è inutile perché non cancella le liste bloccate.
E’ vero che non cancella questo sconcio. Purtroppo non è possibile farlo con un referendum. Ma questo è il referendum contro la "legge-porcata” di Calderoli, e se passerà il suo significato politico sarà questo: il Parlamento sarà costretto a fare le riforme che oggi non vuole fare. Sarà una scossa che rimetterà in moto le cose. A suo tempo neanche l'elezione diretta del sindaco era tra i quesiti (anche quella non poteva esserci), ma la vittoria del sì nel '92 obbligò il Parlamento a vararla. Della “porcata” il referendum cancella invece un’altra vergogna, la possibilità di candidature multiple.
Piuttosto la domanda da fare è questa: c’è qualcuno che crede che, se il referendum fallisse, i partiti farebbero le riforme? No, se il referendum fallirà tutto resterà come prima. Qualcuno andrà in tv e dirà: “Vedete? Gli italiani sono contenti di questo sistema elettorale e di questa politica”

- Il referendum non serve, perché dopo i partiti cambiano tutto.
A volte è capitato. La legge sul finanziamento dei partiti è stata scippata in modo vergognoso dal Parlamento, e la stessa legge Calderoli ha stravolto vergognosamente il referendum del '93, anche se ha comunque dovuto rispettare almeno il principio del bipolarismo, proprio perché quella scelta gli elettori l'avevano voluta e la vogliono ancora fortemente. Per il resto l'attuale legge è una porcheria. Consente ad un partitino di mettere la maggioranza con la schiena al muro e di minacciare continuamente le crisi di governo. Non dobbiamo arrenderci a questa situazione. Questo è un referendum proprio contro quello “scippo”. Del resto la storia d’Italia è stata fatta molto dai referendum, e la maggior parte delle volte il risultato è stato rispettato. La elezione diretta del sindaco è sempre lì.

- Con le elezioni il quadro politico è stato semplificato, e il referendum è dunque superato.
Quando abbiamo raccolto le firme non esistevano né il PD né il PDL, ed è stata proprio la campagna referendaria a spingere i partiti a fare queste aggregazioni. Ma la politica italiana è ancora instabile. Se vince il sì questi partiti rimarranno uniti e ci avvieremo al bipartitismo. Se il referendum perde si può sfasciare tutto.
E poi l’instabilità c’è con qualsiasi coalizione, anche di tre partiti. Basta ricordare il ricatto della Lega per non fare l’election day con il referendum il 6 e 7 giugno.
Ma si possono immaginare Obama, Sarkozy o Zapatero andare in televisione e dire “io vorrei fare questa cosa per il bene del paese, ma se la faccio gli alleati mi fanno la crisi di governo. E quindi non la faccio”? È proprio quello che Berlusconi ha dovuto ammettere soltanto poche settimane fa di fronte al ricatto della Lega sulla questione dell'abbinamento del referendum all'election day.
Quello che cambierebbe è che nessun partito delle coalizioni di governo potrebbe ricattare gli alleati. Non ci sarebbero stati i diktat dei Mastella e dei Giordano della scorsa legislatura nel centro-sinistra, e dei Bossi e dei Maroni nel centrodestra in questa.
Una cosa deve essere chiara: IN NESSUN PAESE CHE CONTA UNA MINORANZA PUÒ FAR CADERE IL GOVERNO. PER QUESTO L’ITALIA NON CONTA

- Le leggi elettorali deve farle il Parlamento.
In linea di principio ciò è giusto, ma in Italia le uniche riforme, come il maggioritario e la elezione diretta del sindaco, del presidente della provincia e del governatore, sono state fatte, a furor di popolo, dai referendum degli anni '90. Il Parlamento parla di riforme da trent’anni, ma è bloccato perché controllato dai partiti che non le vogliono. Soltanto i cittadini possono cambiare e dare un scossa perché si facciano le riforme.

- Il referendum è pericoloso: aiuta Berlusconi.
Qualunque sia la posizione politica che si ha, questa è comunque una grandissima balla. Dicono che se passa il referendum Berlusconi e il suo PdL, con il 40% dei voti, prende il 55% dei seggi in parlamento. Attenzione, può avvenire già oggi con l'attuale legge-porcellum. Per fare questo Berlusconi non ha alcun bisogno del referendum che su questo punto non cambia niente (i cambiamenti sono altri). Tutto questo è un effetto della legge elettorale oggi in vigore, la quale già prevede che alla lista più votata venga attribuita anche la maggioranza assoluta dei seggi in palio.

- E’ antidemocratico che un partito del 40% abbia il 55% dei seggi.
No, questo non è vero. Nei paesi anglosassoni, la culla della democrazia, ciò accade spesso. Thatcher e Blair hanno sempre governato con queste percentuali, e nel 2005 Tony Blair, con il 35,3% dei voti, ha preso il 55 % dei seggi ed ha eletto 360 deputati contro i 260 di tutte le opposizioni. Il maggioritario è questo: chi vince governa, chi perde controlla.

- Ma addirittura con il 20% dei voti si può prendere la maggioranza assoluta dei seggi.
Ancora una volta occorre ricordare che questo può accadere anche oggi, proprio con la legge che combattiamo, e non sarebbe un effetto del referendum. Se una coalizione prende il 20%, la seconda il 19%, la terza il 18% e le altre ancora meno, la prima ha la maggioranza assoluta in Parlamento. In realtà però si tratta di un’ipotesi teorica, sostanzialmente impossibile a realizzarsi. Già oggi i due principali partiti hanno più del 20%! E poi il desiderio di vincere spinge a fare aggregazioni vaste, per battere l’avversario. Nel 2006 questo ha portato ad aggregazioni enormi, 16 partiti da una parte e 17 dall’altra. Se passa il referendum chi vuole aggregarsi per vincere dovrà fare una lista unica, con grande vantaggio per la stabilità e la chiarezza.

- Il referendum rafforza soltanto chi ha la maggioranza.
Non è vero. Aiuta anche l’opposizione, anzi forse ancora di più. Quando ci sono le elezioni la maggioranza va al governo ed è unita dall’esigenza di non perdere il governo, mentre l’opposizione tende a sfasciarsi, a litigare, e ciascun partito va per conto suo. Lo vediamo già oggi con la rissa continua tra PD e Italia dei valori. Litigano perché vogliono rubarsi reciprocamente i voti per essere più forti quando si tratterà di contrattare la formazione della coalizione elettorale. Se ci fosse il bipartitismo il partito di opposizione rimarrebbe unito e dovrebbe pensare soltanto a fare delle proposte serie che gli consentano di vincere le elezioni la volta successiva.

- Il referendum porterebbe ad un bipartitismo forzato.
E’ vero, il referendum spingerebbe al bipartitismo. Questo è il suo valore politico, questo è l’obiettivo che ci prefiggiamo. Ed è un obiettivo importantissimo e positivo. Tutte le grandi democrazie si fondano su due grandi partiti. Negli USA i democratici e i repubblicani, in Gran Bretagna i laburisti e i conservatori, in Spagna e in Germania i popolari i socialisti, in Francia o socialisti e il partito di Sarkozy. Questo non significa che non vi siano altri partiti più piccoli, ma che ciascuno dei due poli ruota attorno a un grande partito. Ma questa è la garanzia di stabilità e di efficienza di quelle democrazie: e questo è ciò che il referendum ci darebbe anche in Italia. E poi non ci sarebbe nessuna forzatura. Gli italiani che hanno votato per i due principali partiti sono più del 70 %. Più di quanto abbiano ottenuto insieme i due principali partiti in Inghilterra nel 2005 (67,6%).

- Ci sarebbe meno pluralismo.
Non è vero. I partiti che superano il 4 % sarebbero comunque rappresentati. E poi la frammentazione estrema non porta pluralismo: porta a inefficienza, paralisi, e anzi immobilismo. Il vero pluralismo ha bisogno dell' alternanza, del ricambio. Solo questo mette al riparo dalla cosa più soffocante che ci sia, il consociativismo. Noi non vogliamo colpire il sano pluralismo. Vogliamo colpire il potere di ricatto dei partiti dentro le coalizioni. Vogliamo eliminare l’idea della coalizione. Che è una contraddizione in termini: si sta insieme, ma ci si combatte anche per rosicchiarsi reciprocamente voti. Un assurdo. E il tempo si spreca nei negoziati tra i partiti, anziché pensare al bene del paese.
Noi ci ispiriamo ai modelli anglosassoni. Ti pare che in quei paesi non ci sia pluralismo?

postato da edo3213a alle ore 18:22 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: life

sabato, 13 giugno 2009

I 10 motivi per cui Pianigiani è il miglior allenatore d’Europa.

10- Perché dopo i time-out i suoi giocatori tornano in campo e cambiano passo.

9- Perché si pettina come il grande Pat Riley.

8- Perché la sua squadra difende in maniera sublime.

7- Perché è il coach più intelligente.

6- Perché quando vince va sempre sotto la curva ad esultare e ringraziare.

5- Perché non si è mai preso un tecnico per proteste.

4- Perché anche d’estate in panchina è sempre vestito in giacca e cravatta.

3- Perché è un maestro nel far migliorare i giocatori.

2- Perché ha un record incredibile di vittorie-sconfitte tra Italia e Europa.

1- Perché si parla della Società modello, della continuità del progetto, dei giocatori super… ma il vero segreto di Siena è in panchina.

postato da edo3213a alle ore 18:44 | Permalink | commenti (8) / commenti (8) (pop-up)
categoria: basket

giovedì, 11 giugno 2009

Almeno da qualche parte non vince…

Il Montepaschi Siena dominava dai tempi di Pianigiani anche nelle giovanili, ma quest’anno ha dovuto cedere nella finale Under 19: Benetton campione d’Italia!

Rullo, Sandri hanno già giocato in serie A, Wojciechowski è super, ma è il figlio del grande Gentile senza discussioni l’ Mvp (33 punti…):  io mi ricordo di lui una decina di anni fa a Villasimius quando l’ho incontrato al campetto e non c’erano dubbi che sarebbe diventato un ottimo giocatore: pane e basket.

Il vero segreto della vittoria, però, è imitare la giornata tipo della prima squadra che ho descritto due post fa…

Il miglior quintetto della manifestazione:

Alessandro Gentile (Benetton Treviso)
Davide Pascolo (Snaidero Udine)
Claudio Tommasini (Virtus Bologna)
Nika Metreveli (Montepaschi Siena)
Jakub Wojciechowski (Benetton Treviso)

postato da edo3213a alle ore 18:20 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: basket

mercoledì, 10 giugno 2009

Inizia la finale…

Ma è già finita.

4-0

Non c’è una singola possibilità che Milano vinca anche solo una partita.

Nel frattempo impazza il mercato e Siena sembra che non riesca a trattenere Sato e Lavrinovic (oltre a Finley e Domercant): arriveranno anche Langford e Moss, ma l’ingranaggio perfetto comincia a perdere pezzi importanti; per me i due sopra sono le pedine più importanti della squadra, più di McIntire o Stonerook.

postato da edo3213a alle ore 17:15 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
categoria: basket

domenica, 07 giugno 2009

Inside team: la giornata tipo della Benetton ’09.

 

Ore 7.00. Marcelo cerca di uscire dall'Asha, ma ubriaco spolpo non trova la drink card.
Ore 7.05. Marcelo "braccato" dai buttafuori, chiama Iacopini per farsi prendere all'Asha.

Ore 8.30. Ritrovo della squadra in Ghirada, Neil arriva diretto dal Botegon, con due damigiane da 4 litri nel bagagliaio.
Ore 8.35. Iaco e Marcelo arrivano sparati con qualche minuto di ritardo; "gettata" a 180° di Marcelo sul parcheggio de La Ghirada con la sua Punto blu del 2001.
Ore 8.55 Spogliatoio de La Ghirada: Rancik si apparta con Nicevic e gli mostra il suo nuovo tirapugni in acciaio, senza farsi vedere da Mahmuti. Nicevic fa sì con la testa; poi i due si danno un “cinque” ridendo.
Ore 9.00 Mamhuti spiega come si difende a zona.
Ore 9.30 Inizio allenamento con esercizi di stretching: Cuzzolin si strappa, stretching rinviato.
Ore 9.35 Rullo con Renzi: "visto che gnocchetta la tipa che mi sono fatto ieri sera all'Amami?". Renzi ride. Rullo lo guarda e non capisce. Renzi ride ancora.
Ore 9.36 Vitucci sentita la frase di Rullo si intromette: "Ghe sboron, no ti ga visto gera un trans"

Ore 9.40 Rullo chiede di andare al bagno.
Ore 10.00 Ripresa dell'allenamento, Mamhuti spiega come si difende a zona.
Ore 10.15 Irruzione camminando come il Dr. House di Maresca che saluta i compagni "Raga, tra 3 anni torno in campo, sicuro."
Ore 10.20. Pausa allenamento: Soragna appoggia la testa sulla mano e ascolta Deejay chiama italia di nascosto.
Ore 10.21 Pausa allenamento: Nicevic prende (per sbaglio…) la borraccia di Neil e si beve un goccio di raboso, comprato la sera prima al Botegon da Neil.       
Ore 10.30: Ripresa dell'allenamento, Mamhuti spiega come si difende a zona.
Ore 11.00: Fine allenamento mattutino
Ore 11.15: Marcelo, finalmente a casa, va a letto.
Ore 11.30 Rancik va in armeria e compra una nuova mazza da baseball in acciao da tenere in auto.
Ore 12.00 Soragna a casa, gioca con la figlia a freccette sul poster di Eze.
Ore 13.00: Pranzo tutti assieme in Ghirada con il Presidente.
Ore 13.15 Buzzavo si alza in piedi ed esclama "Fioi! sto pranso ve o pago mi, ma soeo par sta voltà!". Appena si gira risata sotto i baffi di tutti i presenti.
Ore 14.00 Fine del pranzo, gara di rutti in giardino tra il campione mondiale categoria R.S.L Wallace e il campione nazionale islandese Stefansson. Vince per acclamazione ancora Wallace e si apparta con la cameriera che era in attesa del vincitore.
Ore 14.15 Mahmuti pianifica il prossimo allenamento sulla difesa a zona.
Ore 14.30 Soragna guarda Scooby Doo con la figlia e ride pensando che Shaggy sia Wallace.
Ore 14.40 Lorbek va a farsi una lampada: purtroppo il Solarium a quest’ora è sempre chiuso.
Ore 15.30: Un giornalista attende Buzzavo per le ultime dichiarazioni.
Ore 15.35 Dichiarazione di Buzzavo "Ceo cossa votu che te digo" – Il giornalista chiede "Scusi presidente, puo' tradurre questa frase in Italiano?" – Buzzavo: "cossa gatu dito?"
Ore 16.15: Neil fa l'aperitivo al Botegon.
Ore 16.30: Wallace gira per il centro distribuendo volantini dell'Amami.
Ore 17.00:Wallace è a casa per ricevere le ragazze che ha conosciuto la sera prima all’Amami. 
Ore 18.00: Inizio allenamento pomeridiano al Palaverde.
Ore 18.05 Esercizio di lancio lungo per il contropiede, Wallace è stanco e non riesce a superare neanche la metà campo.

Ore 18.30Pick&roll: Rancik sul blocco, lussa la spalla a Wallace.
Ore 18.35 Prognosi del dottor Motta "Wallace fuori per un anno e mezzo"
Ore 19.00: Gara di tiri da 3, Renzi 9/10 di tabella!
Ore 19.10 Partitella finale, Rancik e Nicevic scelgono ad uno ad uno un compagno di squadra; l'ultimo, come sempre, resta Cazzolato. Alla fine va con la squadra di Nicevic. Nicevic si mette le mani nei capelli e tira un bestemmione in perfetto italiano.
Ore 19.11 Mahmuti si raccomanda "Ragazzi, ricordatevi, in difesa facciamo la zona."
Ore 19.20 Alla terza bomba consecutiva di tabella di Renzi, Bulleri si gira verso Mahmuti "Hoach, possiamo difendere a uomo?"
Ore 19.40 Fine della partitella, vince la squadra di Nicevic, con tripla finale di Cazzolato.
Ore 19.50 Tutti in doccia. Soragna, per scherzare gioca a raccogliere la saponetta con Bulleri, e sorride.
Ore 19.55 Soragna, per scherzare gioca a raccogliere la saponetta, ma c’è Neil. E non sorride piu'.
Ore 20.15: Franco il custode urla "moveve!!! che devo serar!!!"
Ore 20.30 Rancik corre al parcheggio della Ghirada per provare la nuova mazza da baseball in acciaio sul motorino di Cazzolato.
Ore 23.00 Neil imbriago spolpo al Botegon chiede ad un passante cos'ha fatto la Benetton stasera. Il passante chiama subito la ronda di quartiere.
Ore 00.35 Discoteca Amami, Treviso. Coda kilometrica, Wallace, Rullo e Renzi entrano saltando la coda.
Ore 02.00: Renzi imbriago desfo balla sul cubo con la maglietta della Samp.

Grazie ad andreino  per l’ispirazione.

p.s. fatemi sapere qual è il miglior momento della giornata!

postato da edo3213a alle ore 23:05 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: basket

giovedì, 04 giugno 2009

Ritorni.

Tolte le ragnatele e ripuliti gli acari, riapre questo (bellissssimo) blog per portare una ventata fresca di basket italiano, di sport minori e di qualsiasi altro tema mi passi per la testa.

Io ritorno sul magico mondo di Splinder ma in questi mesi di lontananza forzata ci sono stati anche altri ritorni che mi hanno riempito di soddisfazione il cuore…

Bulloooooooooooooo!

No, no, non è un playmaker, ha bisogno di Edney o qualche altro americanazzo per giocare bene da point guard; è finito, si è preso i soldi di Milano ma non vale più niente…

Canestri decisivi, statistiche super, Benetton in Eurolega. Grazie Bullo.

San Pietro!

Ne sono rimasto estasiato due anni fa, agli Europei Under 19 di Gorizia che hanno regalato il bronzo all’Italia. In tanti hanno giudicato Aradori un giocatore mediocre dopo la sua stagione a Milano; quest’anno è esploso un super giocatore con delle giocate offensive da campione.

postato da edo3213a alle ore 17:46 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
categoria: basket

Il presente blog non costituisce testata giornalistica e non ha carattere di periodicità. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001.